IMRE NAGY, UN MARTIRE DEL COMUNISMO: PROTAGONISTA E VITTIMA DELLA RIVOLUZIONE UNGHERESE DEL 1956 – PROF. ROMANO PIETROSANTI

Nel giugno 1958 l’ex primo ministro della Repubblica Popolare Ungherese, Imre Nagy, veniva impiccato nella prigione centrale di Budapest. Il Prof. Romano Pietrosanti, autore della bella e minuziosa biografia di colui che viene considerato il leader della rivoluzione patriottica e democratica d’Ungheria del 1956 soffocata nel sangue dai carri armati sovietici, ha presentato al pubblico triestino la figura di Imre Nagy come un vero e proprio martire di quella ideologia (il comunismo) in cui fermamente credette fino all’ultimo istante della sua vita. Accennando alle vicende di quella gloriosa rivoluzione e al processo farsa a cui Imre Nagy fu sottoposto insieme agli artefici della rivolta, il Prof. Pietrosanti ha cercato anche di dare conto delle poco conosciute (in parte anche oggi) prese di posizione davvero sorprendenti di alcuni uomini politici italiani (come Togliatti e Pertini, ma non solo), che hanno avuto allora e in seguito ruoli importanti nella vita politica e istituzionale italiana.

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