Il Lions Club Trieste Europa è lieto di annunciare i vincitori della XX edizione del Premio Tomizza:

Triestina verace, giornalista free lance per varie testate, attualmente direttore responsabile dello storico mensile L’ARENA DI POLA. Per molti anni PR del teatro La Contrada, di cui ha organizzato la trasferta australiana, curatrice e conduttrice di incontri culturali e di programmi radiotelevisivi di approfondimento su varie tematiche per RAI, RAI INTERNATIONAL, TELE4, ha affiancato la pubblicazione dei suoi libri alla realizzazione di molti special e docufilm, per i quali è stata più volte premiata. (Medaglia bronzea del Comune di Trieste, Premio Tanzella, El Vovo de Venexia, Targa di benemerenza del Club Giuliano Dalmata di Toronto, Riconoscimento dell’Associazione Italia-Australia, Cortina Top Press). Ha firmato vari corti musicali e videodoc sul turismo accessibile, su eventi culturali e celebrativi. Simbiotica in più occasioni è stata la collaborazione con Umberto Lupi (per il musicista, autore di tante colonne sonore dei suoi videodoc, la giornalista ha scritto i testi per alcune serie televisive ed un libro biografico, curando inoltre l’editing di video musicali).
In merito al suo percorso professionale attinente il tema dell’esodo istriano dalmata quarnerino e l’emigrazione affrontata dalle genti giuliane, Facchinetti ricorda come tutto ebbe inizio negli anni 80, con una serie di suoi reportages, pubblicati nell’edizione domenicale de Il Piccolo, sull’esperienza migratoria dei concittadini in Australia. La benevola accoglienza riservata agli articoli, unita alle considerazioni di chi quelle vicende le aveva vissute – xe come che la storia la gavessi scrita uno de noi; la continui la prego, perché de la nostra vera storia se sa cussì poco – la spinse ad ideare un progetto editoriale. “Sempre e soltanto in veste di cronista, senza alcuna supponenza storica, romanticamente disponibile a veicolare così tante storie e memorie conservate nel cuore, nella mente e… in vecchi bauli” – la precisazione della giornalista. Tanti i lavori che seguirono, in Italia, in Australia, in Canada, negli Stati Uniti d’America, in Sudafrica; per far conoscere e non far disperdere vicende che appartengono alla storia, ma che spesso la storia ha dolosamente ignorato, determinando una diffusa disinformazione ed il fondato rischio che i preziosi contenuti della memoria storica vadano irrimediabilmente perduti. Molti i lavori conseguenti, fra i quali:
“Storie fuori dalla storia” (ed. Lint) raccolta biografica di giuliano dalmati in Australia – con prefazione di Arrigo Petacco – e relativa omonima trasposizione televisiva
“C’era una sVolta” – storie e memorie di emigrati giuliano dalmati in Canada (con prefazione di Anna Maria Mori). Del volume è uscita nel 2023 la versione inglese, diventata …AND TEARS WET THEIR ROOTS (… e le lacrime bagnarono le loro radici). Dell’edizione è possibile il libero download al link
https://www.dropbox.com/scl/fi/n10v8e01z8fzp9zrunfle/2023-AND-TEARS-WET-THEIR-ROOTS-V.FACCHINETTI.pdf?rlkey=bjvx55irwtfybn8o4edgex5y3&dl=0
“E un giorno c’imbarcammo” (prefazione di Stefano Zecchi), raccolta di biografie di giuliano dalmati in Sudafrica
“Protagonisti senza protagonismo” (con prefazione di Jan Bernas) – le preziose testimonianze di un vissuto comune, appendice alla storia nazionale, raccolte in Australia, Canada e Sudafrica – volume presentato a Montecitorio
videoreportage sul primo Giubileo degli esuli Istriani Fiumani e Dalmati e videodoc sulle celebrazioni del Giorno del Ricordo a Bruxelles, al Quirinale, Basovizza
Videodoc “Dall’Adriatico oltre l’Atlantico – Trieste fra storia e futuro” – le nostre genti in Canada e Stati Uniti si raccontano (Fioccoland Video, colonna sonora Umberto Lupi)
ampia documentazione iconografica e audiovisiva del suo archivio, sugli emigrati giuliano dalmati nel mondo intervistati, su invito del prof. Pupo, è stata inserita nella mostra virtuale “Il confine più lungo”
Attualmente di Viviana Facchinetti sta per per andare in stampa il suo approfondito lavoro di ricerca presso gli archivi VV.F di Trieste, per la pubblicazione di un libro sulla storia di Trieste attraverso quella dei suoi Vigili del Fuoco, dal periodo antecedente la Dedizione della città all’Austria fino ai giorni nostri, corredato da corposo quantitativo di selezionato materiale iconografico.

Esponente di rilievo della musicalita triestina, fin dalla sua partecipazione al festival
di Sanremo 1976, si e imposto all’attenzione di un pubblico non solo locale. Nato e
cresciuto a Trieste, da sempre innamorato della sua citta, l’ha resa protagonista di
una nutrita antologia musicale, che ha piu volte voluto condividere anche con le
comunita dei nostri conterranei, sparse nel mondo: tantissime infatti le sue tournee
nazionali ed internazionali, dall’Europa all’Australia, dagli Stati Uniti al Sud America,
al Sudafrica, con l’esecuzione di canzoni da lui scritte in omaggio alla terra natale o
attinte dalla tradizione. In tale contesto va senz’altro ricordata l’apprezzata serie
musicale di canzoni giuliano-dalmate, da lui arrangiate, interpretate e pubblicate
nella raccolta “Istria che bela”.
La sua produzione dialettale, alternata ad un ampio repertorio internazionale, ha
posto il musicista anche fra i migliori interpreti italiani di piano bar. E sono senz’altro
di meritorio rilievo gli spettacoli che ha realizzato con il suo gruppo di solisti. Con
l’intendimento di conservare la tradizione e la cultura musicale folkloristica giuliana,
nel 1978 fondo la PDL (Produzioni Discografiche Lupi) etichetta per cui, negli anni
di attivita della stessa, realizzo piu raccolte di esecuzioni, sia proprie che di altri
artisti e gruppi musicali. Ideatore della manifestazione estiva, che per 15 anni lo ha
visto portare con gran successo la musica nostrana nelle piazze e nei rioni di
Trieste, il musicista ricorda con gratificante emozione la realizzazione del progetto
“Sette note in dialetto”, con l’insegnamento di canzoni in vernacolo ai piccoli allievi
delle scuole materne ed elementari, che in tal modo avevano l’opportunita di
apprendere anche parole dialettali desuete ed il relativo significato. Con la
partecipazione di oltre 3000 bambini, il progetto musicale – di cui e stato ideatore e
curatore – e divenuto anche espressione musicale collettiva, pressoche unica se si
pensa anche al ruolo di Lupi quale unico coordinatore.
Pianista, cantante e compositore di livello, ha collaborato in produzioni RAI della
sede regionale del Friuli Venezia Giulia e condotto serie televisive per Tele4.
Autore di molte colonne sonore per vari videodoc, all’attivita di interprete ed
arrangiatore, ha affiancato la stesura di 3 musical, scrivendone le musiche e
curandone l’orchestrazione:
• “Che bel che xe l’amor” (libretto di Edda Vidiz) andato in scena con successo
anche in Australia, nell’ambito del tour “Aria di casa”. Il lavoro e sorta di
favola dal sapore nostrano, sullo sfondo di una Trieste dal sapore popolare,
conservata un po’ nel ricordo di tutti, perche in qualche modo vissuta o
conosciuta attraverso la memoria tramandata da nonni e bisnonni.
• “Maximilian, il Principe di Miramare” – biografia musicale di Massimiliano
d’Austria, su libretto di Edda Vidiz. Entusiastico il giudizio sullo spettacolo
espresso dell’Arciduca Marco d’Asburgo-Lorena (che vanta per bisnonno
l’imperatore Francesco Giuseppe e per prozio l’imperatore Massimiliano I del
Messico), presente alla rappresentazione, gia al suo debutto.
• “Der Sturm” – su libretto di Gianluca Soli, uno spaccato storico musicale a
100 anni dalla prima guerra mondiale
Dal 2 giugno 2006 Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a
Umberto Lupi nel 2019 e stata conferita la Medaglia bronzea del Comune di
Trieste.