PREMIO TOMIZZA 2025

Il Lions Club Trieste Europa è lieto di annunciare il vincitore della XXI edizione del Premio Tomizza:

ELVIO GUAGNINI

Nato a Trieste il 22 settembre 1939. Storico e critico letterario. Dal 2011 è professore emerito di Letteratura italiana all’Università di Trieste. Dal 2016 è professore onorario nell’Università Nazionale argentina di Rosario (Facultad de Humanidades y Artes).  Laureato in Lettere (tesi su Carlo Emilio Gadda; relatore prof. Emilio Bigi) il 23 febbraio 1963. Nominato assistente volontario di Letteratura italiana il 15 marzo 1963. Assistente ordinario alla cattedra di Letteratura italiana (prof. Giuseppe Petronio) dal 1° marzo 1967, quindi – dal 1971 – aiuto di ruolo nella stessa disciplina. Dal 1975, prof. incaricato. Professore straordinario dal 1° novembre 1980, ordinario dal 2 febbraio 1984. Dal 1984 al 1990 è stato direttore dell’Istituto di Filologia Moderna. Dal 1990 al 1995, direttore del Dipartimento di Italianistica e Discipline dello Spettacolo. Dal 1995 al 1998, e dal 2001 al 2004, direttore del Dipartimento di Italianistica Linguistica Comunicazione Spettacolo. E’ stato, per un periodo di nove anni, presidente del Corso di Laurea in Lettere. Dal 1984 al 2009 è stato coordinatore del Dottorato di Italianistica con sede amministrativa a Trieste e quattro sedi consorziate. È stato responsabile scientifico del Dottorato internazionale italo-tedesco con l’Università di Düsseldorf. Ha tenuto corsi nelle università di Amsterdam, Klagenfurt, Pola.
     È stato direttore della Sezione Lettere del Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste (dal 1989 al 1993 e dal 2001 al 2018). È vicepresidente della Società di Minerva e socio corrispondente (dall’11 dicembre 1997) dell’Accademia Letteraria Italiana dell’Arcadia.   Già condirettore della rivista “Problemi” (diretta da Giuseppe Petronio), dirige – con Giuseppe Antonio Camerino – la rivista “Aghios. Quaderni di Studi Sveviani”. Fa parte del comitato scientifico dell’Edizione Nazionale per le Opere di Carlo Lorenzini-Collodi.
     Dopo una serie di articoli apparsi in riviste, ha pubblicato – nel 1973 (Trieste, L’Asterisco) – l’edizione del testo inedito delle Memorie di un garibaldino di Rodolfo Donaggio e – nel 1977 (Ravenna, Longo, “Classici Italiani Minori”) – quella delle Opere poetiche con il Ragionamento su la volgar poesia di Carlo Castone della Torre di Rezzonico. Occasione, questa, che è stata poi all’origine di una serie di saggi sul rapporto tra poesia e scienza nel Settecento a partire da un saggio pubblicato in “Italienische Studien”(Vienna, 6, 1983: Il dibattito su letteratura e scienza nel Settecento italiano: il poema didattico) fino ai contributi su Vincenzo Monti (Monti e la poesia scientifica, in Vincenzo Monti nella cultura italiana, Milano, Cisalpino, 2006) e su Antonio Conti (Antonio Conti nel dibattito settecentesco sul rapporto tra letteratura e scienza e sulla poesia didattica, in Antonio Conti: uno scienziato nella République des Lettres, Padova, Il Poligrafo, 2009).
     La riflessione sulla cultura del secondo Settecento italiano (alla quale è dedicato il profilo  L’età dell’Illuminismo e l’età napoleonica, Palermo, Palumbo, 1979 e 1997)  si è poi concretizzata anche in ricerche specifiche sui viaggiatori emiliani e romagnoli del Settecento, sui quali ha curato, per la serie di “Cultura e vita civile del Settecento” del Mulino (Bologna), il volume La Regione e l’Europa (1986). A questo filone di ricerche sulla letteratura di viaggio vanno anche ascritti i due volumi  Viaggi e romanzi. Note settecentesche (Modena, Mucchi, 1994) e Viaggi d’inchiostro. Note su viaggi e letteratura in Italia (Pasian di Prato-Udine, Campanotto, 2000), ai quali si è aggiunto il volume di scritti a cura di amici e colleghi Il viaggio, lo sguardo, la scrittura (Trieste, Eut, 2010).
     Un altro filone di indagini è costituito da ricerche sulla cultura triestina giuliana e regionale, che si è espresso – inizialmente – in alcune parti del volume di Note novecentesche (Pordenone, Studio Tesi, 1979) e ha trovato sviluppo in testi come Il punto su: Saba (Bari, Laterza, 1987), la sezione La cultura. Una fisionomia difficile del volume laterziano su Trieste curato da Elio Apih (Bari, 1988), i due volumi Minerva nel regno di Mercurio (Trieste, Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione, 2001 e 2002), i contributi al volume della Storia d’Italia Einaudi su Le Regioni. Il Friuli-Venezia Giulia (Torino, 2002), il volume Una città d’autore. Trieste attraverso gli scrittori (Reggio Emilia, Diabasis, 2009), il libro su Saba pubblicato nel 2018 (Milano) da “Corriere della Sera”-“Grandangolo Letteratura”. Ha curato, per la casa editrice del quotidiano “Il Piccolo” (gruppo “Repubblica”-“l’Espresso”) la collana di 32 volumi “Trieste d’autore” (2003-2004) e la collana di 12 volumi “Biblioteca dell’Adriatico” (2007).
      Un’ulteriore linea di ricerca riguarda il problema della comunicazione, dell’informazione, del pubblico (Letteratura e giornale. Note sull’informazione letteraria nel quotidiano agli inizi degli anni Settanta, Palermo, Palumbo, 1979) e, ancora, quello della letteratura di massa e di consumo (su cui si veda Dal giallo al noir. Declinazioni del poliziesco italiano (Formia, Ghenomena, 2010).
     Ha curato, tra le altre, edizioni e ristampe di testi di Enrico Elia, Giorgio Voghera, Biagio Marin, Scipio Slataper, Antonio Baldini, Edmondo De Amicis, Giuseppe Picciòla, Giuseppe Maria Galanti, Arturo Olivieri Sangiacomo, Boris Pahor, Francesco Burdin, Fery (Ferruccio) Fölkel.
     Suoi scritti in riviste e volumi miscellanei riguardano, tra gli altri, Dante, Petrarca, Ariosto, Berni, Vico, Parini, C.I.Frugoni, A.Mazza, G.B.Bodoni, Foscolo, Carlo Lorenzini-Collodi, Mazzini, De Sanctis, De Amicis, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, Benco, Svevo, Alvaro, Fenoglio, Tomizza. 
     Saggi recenti sul romanzo militare in Italia, sulle prospettive europee della letteratura italiana dal “Caffè” a “Solaria”(2017), su Scenografia dell’orrore e del dolore. Appunti su Inferno XXXII-XXXIII (“Studi Medievali e Moderni”, 1-2, 2021), su Forme e modi del racconto di viaggio. A proposito dell’incipit delle “Lettere familiari” (in Giuseppe Baretti a trecento anni dalla sua nascita, Pisa, ETS, 2020), sulla Nascita del giornalismo d’opinione nel Settecento italiano (in Letteratura e giornalismo, IV: Baretti, Venezia, Marsilio, 2021), su Giuseppe Petronio (“L’Immaginazione”, maggio-giugno 2022), su Svevo, la “Coscienza di Zeno”, il comico, in (Cento anni di “Coscienza. Letture e interpretazioni, Edizioni Università di Macerata, 2024) ; su Un reportage “autobiografico”. Le “Lettere triestine” di Scipio Slataper nella “Voce” (in Letteratura e giornalismo,vol.V, Giornalisti o scrittori, Pisa, ETS, 2024; su Collodi tra letteratura di viaggio, guidistica, letteratura per ragazzi. Una geografia odeporica per la scuola della nuova Italia (in Carlo Lorenzini Collodi nel XXI secolo, Pisa, ETS, 2024), su Fedoro Tizzoni-Teodoro Finzi (Les “Cannonades” face au futurismo. Une satire de l’intérieur, un regard sournois et ambivalent, in Fedoro Tizzoni, Cannonades, Parigi, Triestiana-Éditions de l’éclat, 2024.

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